L'"Informatore Economico" si presentò con il primo numero alle redazioni dei quotidiani capitolini 43 anni fa. La sede era all'interno del palazzo Marignoli a piazza San Silvestro, un edificio che ospitava e ospita tuttora la sala stampa italiana. Dopo pochi anni l'agenzia traslocò presso il palazzo Italcable, all'ultimo piano, in un appartamentino che aveva visto nascere l'Associazione dei Giornalisti Europei. L'agenzia dimostrò subito molta grinta, indipendenza dalla politica e dall'economia e si distinse per la tempestività delle sue informazioni.
L'Informatore Economico dette vita così a varie interrogazioni parlamentari, ma questo non impedì di essere apprezzato anche dagli stessi politici. Con alcuni di loro, i liberali Massimo Alesi ed Enrico Demarchi, si sviluppò una fattiva collaborazione. Infatti l'agenzia si schierò contro la gestione del partito liberale da parte di Giovanni Malagodi. Inoltre mise in luce alcune disinvolte operazioni all'interno degli enti pubblici e criticò alcune scelte del partito comunista. Lo stilista Emilio Pucci si appoggiò all'agenzia, per la sua attività nella moda, e ne apprezzò le funzioni di PR e relazioni con la stampa. Dopo varie vicende la testata, con diversa periodicità, mezzi tecnici, veste grafica e con la dicitura "Informatore Economico-Sociale", passò alla SIDD (Società Italiana Di Demodossalogia) e diventò, così, la portavoce degli studiosi demodossaloghi. Quest'ultimi si riallacciano agli studi dell'ex Rettore della Regia Università di Perugia Paolo Orano (anni '30) e dei suoi diretti discepoli quali il libero docente Federico Augusto Perini-Bembo, Giovanni Mammucari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Nando Mazzei de "Il Sole 24 Ore", Massimo Olmi della Rai, il generale Adriano Magi-Braschi del Sifar e tanti altri progenitori delle attuali scuole di giornalismo. L'agenzia si ripresentò al grande pubblico degli addetti ai lavori (giornalisti, politici, dirigenti) diffondendo notizie, ricerche, commenti attinenti in particolare modo all'opinione pubblica, secondo l'ottica dei demodossaloghi (demo/doxa/logos). Ora, la storica agenzia per la stampa è diventata "Agenzia Informatore Economico-Sociale" ed è stata rilevata da Francesco Bergamo, 38 anni, veneziano, demodossalogo. Giulio D'Orazio, fondatore ed ex direttore responsabile, ha deciso di passare la mano. Prima, però, ha voluto far fare al nuovo direttore un lungo apprendistato demodossalogico e soprattutto ha preteso, ed è stato ampiamente assicurato in tal senso, che lo storico giornale dei demodossaloghi non sarà snaturato dalla sua missione. A tal riguardo il nuovo direttore responsabile ha le idee molto chiare: "Nessun cambio di missione, il giornale era, è e sarà l'organo ufficiale dei demodossaloghi" e ancora "Si è passati dal cartaceo ad on-line, ma solo per sfruttare appieno le potenzialità di divulgazione". Nella sostanza, per i nuovi lettori che si avvicineranno al mondo degli studiosi dell'opinione pubblica, la testata tratterà solo articoli d'attualità e di tipo scientifico. Ma la vera forza sarà l'unico denominatore comune con collegamenti tematici diversi: lo studio della pubblica opinione. Pertanto, si potrà trovare anche un articolo di cronaca nera, ma si analizzeranno solo le varianti e gli impatti che quel tema provocherà sull'opinione pubblica. Oppure, si potrà trovare un'intervista, ma le prime cinque domande saranno invariabili, dunque uguali per tutti i futuri intervistati, le rimanenti saranno secondo il modulo spazio-tempo-ambiente. Le domande invariabili serviranno agli studiosi per analizzare la stessa domanda con risposte diverse date dagli intervistati e poter fare, così, lo studio comparato della pubblica opinione in base al leader. La testata analizzerà vari argomenti con il metodo demodossalogico e farà della tecnica Osint (Open source intelligence) uno degli strumenti per analizzare i futuri trend. La pubblicazione, o in questo caso il "lancio", sarà il 25 di ogni mese, salvo le edizioni speciali. Questo per dare la possibilità al lettore di analizzare bene l'argomento e di fare studi comparati sulla pubblica opinione. Da subito si chiarisce che la testata non è legata a nessun partito e a nessuna religione, è libera. L'Agenzia Informatore Economico-Sociale mette a disposizione un apposito link per la bibliografia consigliata dal direttore responsabile. La bibliografia ha lo scopo di fornire ampio materiale di riferimento dei demodossaloghi a cui attingere per sviluppare gli studi sulla pubblica opinione. Si ricorda, per dovere di cronaca, che i demodossaloghi sono degli studiosi della pubblica opinione tra i più vecchi del mondo, la demodossalogia è nata nel 1928 in Italia. Il primato va ricordato e il vantaggio va conservato e alimentato con lo studio approfondito. L'agenzia lancerà anche comunicati stampa, basterà solo farli pervenire all'apposito e-mail o per posta.
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